Uno dei passaggi più difficili nel percorso di apprendimento della improvviszione jazz, è costituito dal problema di integrare la conoscenza del materiale di base con ciò che ascoltiamo sui dischi dai grandi solisti. Nel momento in cui cerchiamo di passare da un semplice arpeggio o scala, alle frasi dei grandi musicisti, ci rendiamo conto che c'è molta strada da fare per comprendere quali sono gli elementi che entrano in gioco in quasto salto logico. Puntando la lente di ingrandimento sul modo specifico di dare forma melodica all'accordo di dominante, da parte di 10 grandi musicisti jazz, possiamo perseguire, in questa direzione, almeno tre obiettivi importanti. Il primo attiene alla composizione melodica in senso tecnico, dato che le note occupano un posto specifico nel tessuto ritmico della frase, e costituiscono modelli di costruzione melodica di cui è possibile analizzare la funzionalità. Il secondo aspetto riguarda i riferimenti linguistici attinenti alla frase in oggetto. La ricorrenza di una determinata formula melodica è infatti alla base di ciò che che possiamo riconoscere come espressione della comunità musicale che la adotta. Il jazz, in questa chiave, è dunque contraddistinto dalle abitudini compositive ed esecutive dei musicisti di riferimento per la comunità musicale che vi si riconosce. Il terzo aspetto (ma se ne potrebbero indicare altri), è di mio particolare interesse perchè riguarda la possibilità di isolare delle cellule melodiche elementari che possono essere maneggiate anche da musicisti alle prime armi nella improvvisazione, col preciso scopo avviare quella familiarità col gioco musicale che sta alla base della improvvisazione. Solo partendo da ciò che è totalmente gestibile tecnicamente e armonicamente da parte di un allievo, è possibile suscitare lo spirito del gioco, prima completamente istintivo e poi sempre più gestito da regole specifiche. (crf. Donald Winnicott - Playng and Reality 1971 :"Winnicott afferma che lo spazio transizionale è un’area intermedia di esperienza che non appartiene né al mondo interno né alla realtà esterna, ma che si sviluppa tra i due, rendendo possibile la vita culturale e il gioco creativo).
1) Luois Armstrong - St Louis Blues - min: 4.13 (You Tube Video)
2) Bix Beiderbecke - Singin the Blues - min: 1:54 (You Tube Video)
3) Miles Davis - Bags Groove - min 2:42 (You Tube Video)
4) Django Reinhardt - Jazz Hot (cortometraggio) - Min 4:59 (You Tube Video)
5) Lester Young - Pennies from Heaven - min 1:38 (You Tube Video)
6) Charlie Parker - Now's the time - min 1.32 (You Tube Video)
7) Clifford Brown - Pent Up House - min 0:46 (You tube Video)
8) John Coltrane - Blues to you - min 0:09 (You Tube Video)
9) Wayne Shorter - Armageddon - min 2:02 (You Tube Video)
10 Cannonball Adderley - Minority - min 0:49 (You Tube Video)