Studiare la scala blues

Consigli pratici per studiare la scala blues

 

La "scala blues" si insinua in modo ambiguo fra gli accordi del giro armonico e può essere compresa teoricamente solo in una fase avanzata dello studio dell'armonia. In principio quindi, senza pretendere di capire i motivi armonici alla base del funzionamento di questo ormai antico approccio, si può praticare la scala blues su vari giri di accordi elementari e coltivare da subito, così, la crescita del proprio senso improvvisativo. Tuttavia alcue regole auree devono essere osservate per non incorrere in equivoci che, l'esperienza ci insegna, sono molto frequenti.

Principianti:

1) Quando suoni un blues di 12 battute, che è la forma oggi più diffusa, gli accordi che troverai saranno, nella maggior parte dei casi, I IV e V grado della tonalità. Su questi accordi applica la scala blues minore senza cambiare scala da un accordo all'altro perchè la scala blues è parte di un approccio modale alla improvvisazione. Questo significa che una volta individuata la scala blues o pentatonica della tonalità generale del brano, questa resta la stessa per tutto il brano e non cambia nelle diverse battute.

2) Se usi la scala blues maggiore devi fare attenzione alla terza maggiore se nel tuo giro armonico è presente l'accordo di IV grado. Esempio: C7 e F7 sono I e IV grado di innumerevoli brani dove puoi usare la scala blues di C minore. Se scegli di usare la scala blues maggiore di C dove c'è il MI naturale, quando ti troverai sul F7 il MI naturale diventa una nota da evitare dato che nell'accordo di F7 c'è il MI bemolle ed il MI naturale risulta estremamente dissonante.

3) L'orecchio si abitua a tutto. Se insisti a suonare formule del tutto o parzialmente sbagliate, il tuo orecchio le accetterà come normali. Questo porta inevitabilmente a ripetere gli stessi esercizi senza che questi producano una reale crescita. Se desideri avere dei risultati concreti usa le lezioni online.

4) Suonare la scala blues significa richiamarsi alla tradizione del blues. Il blues è sempre uguale a se stesso e non subisce grandi trasformazioni. Anche i musicisti più d'avanguardia quando suonano una frase blues, sono in quel momento, in sintonia con la tradizione del blues. Per questo motivo ti consiglio fortemente di ascoltare a lungo i musicisti di riferimento della tradizione blues e di cercare di riprodurne le frasi prima cantandole e poi suonandole a orecchio. Se insisti per diverse settimane scoprirai che il tuo orecchio ha molte più capacità di quello che pensi.

Musicisti di Jazz

1) Se ci sono accordi, nel tuo brano, che sembrano non appartenere ad un contesto blues osserva le note della melodia del brano in quel punto e scopri così se il compositore non stesse in realtà usando accordi complessi per armonizzare proprio la scala blues. (Osserva ad esempio le varie composizioni di Wayne Shorter)

2) Fondi la scala blues minore e quella maggiore in un'unica scala ottenendo la scala di dominante con 9+ e 11+ come cromatismi. Questa scala apre inevitabilmente le porte all'approccio tonale e ma può essere utilizzata come estensione della scala blues pentatonica mantenendone l'approccio modale.

3) Come già detto, in un giro di Blues la scala non cambia con gli accordi ma resta la stessa su tutto il giro. Negli standard è possibilie individuare il centro tonale del brano o di una porzione di esso ed applicare lo stesso principio. Ad esempio su Lover Man su battute 5 e 6, come suggerisce il tema, F7 e Bb7 vanno intesi come I e IV di una cadenza blues e non come V e I come una lettura tonale suggerirebbe. La scala da usare è quindi la scla blues di F , citata proprio nel tema.

 

 

 

Jazz Big Band
Laboratorio  Orchestra
A Roma da dicembre 2019

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