5 - Imboccatura

In basso ecco alcuni video sulla imboccatura. Inizio con il descrivere come imboccare attraverso un espediente "grafico" usando le dita per far capire come posizionare le labbra, poi di seguito mostro le stesse cose suonando (video N.3). Come ultimo video della playlist ho inserito un eccellente contributo di Gerry Bergonzi, grandissimo sassofonista.

 

In principio è impossibile avere una imboccatura corretta ed ogni tentativo di suonare subito a suono pieno è destinato a produrre degli effetti negativi in prospettiva. Per dovere di cronaca vi dirò che questa concezione è opposta a quella della maggior parte degli insegnanti e dei metodi. Specie quelli classici. Seguendo quanto consigliato dai metodi convenzionali, infatti, ci si trova a cercare di applicare da subito una imboccatura corretta senza averne però le capacità. Il fatto è che visto in prospettiva il problema della impostazione può essere affrontato frazionando il percorso in fasi intermedie che permettono  al principiante di preparare gradualmente le muscolature coinvolte nella emissione invece di doverle aiutare, ancora deboli,  con movimenti sbagliati che comportano l'allenamento di muscoli che dovrebbero rimanere inattivi e che sarà poi difficoltoso riportare al proprio giusto posto (collo, mascella, spalle).

Con questo intendo dire che il miglior suono ottenibile da subito non è quello su cui si può lavorare per migliorare. Capita spesso, infatti, che un principiante si lasci sedurre dalla possibilità di suonare subito a volume alto con un timbro sgradevole pensando che migliorerà col tempo per dover poi scoprire a distanza di mesi che nulla è cambiato dal primo giorno in termini di qualità del timbro.

Per sviluppare in breve una buona imboccatura ritengo si debba partire dal suono detto”soffiato”. Produrre questo timbro un po’ afono, basso di volume e molto sporcato dal rumore dell’aria è utilissimo a sviluppare da subito un approccio “mobile” dell’imboccatura necessario per produrre un suono capace di modularsi nel timbro, nel volume e nell’intonazione e quindi ad  aprire la strada alle qualità espressive di questo strumento che sono il reale motivo per cui la maggior parte di coloro che lo amano lo hanno scelto. Questo modo di imboccare, inoltre, induce fortemente ad usare una spinta addominale e non pregiudica il successivo sviluppo di una impostazione più classica.

Come imboccare:

1) Sporgere le labbra in fuori in modo di far venire in contatto la parte umida del labbro superiore con quella del labbro inferiore. Schiacciare tra loro le labbra come nell'atto di produrre un soffio sottile. Imboccare il sax mantenendo questa posizione. La punta dell'ancia deve essere accolta dalla parte interna del labbro inferiore come su un cuscino.  I denti inferiori non toccano l'ancia che e protetta dal labbro inferiore. I denti superiori toccano il bocchino senza mordere. Questa posizione vede i denti superiori più avanti di quelli inferiori e anche le labbra si trovano nella stessa posizione ovvero con quello superiore più avanti e disteso sul bocchino mentre quello inferiore resta indietro sulla punta dell'ancia. Questo è reso possibile inclinando il capo verso il basso. Ciò determina una posizione delle labbra asimmetrica con la mandibola più indietro rispetto ai denti superiori. E' una questione di inclinazione.

2) In questa posizione e senza produrre suono soffiare per un minuto dentro lo strumento utilizzando scrupolosamente la tecnica illustrata nella parte dedicata alla respirazione. Per brevità basta richiamare alla mente il tipo di soffio che utilizziamo quando cerchiamo  di appannare un vetro. Un'altro modo veloce di recuperare il movimento del diaframma è quello di espirare lentamente (ad es. dicendo una "SSSSSSS") tutta l'aria che è nei polmoni fino alla fine rimanendo poi qualche secondo nel punto di massimo svuotamento. Cio' costringe i muscoli addominali e il diaframma che spingono fuori l'aria dai polmoni ad uno sforzo prolungato che li attiva e, se ripetuto quotidianamente, li sviluppa.

3) Mentre soffiate nel modo descritto,  scivolate con le labbra sulla punta del bocchino. Tanto sulla punta che se premete le labbra tra di loro siete in grado bloccare il flusso dell’aria. Questa operazione risulta impossibile se la lunghezza del collarino è insufficiente.  Se l'ancia è sufficientemente morbida schiacciando le labbra fra di loro e soffiando dovreste essere già in grado di produrre un suono. (Vedi Nota)

4) Ora poggiate leggermente i denti sulla parte superiore del bocchino senza premere.I denti inferiori sono coperti dal labbro inferiore.

5) Schiacciate le labbra tra di loro senza arrivare a chiudere il flusso dell’aria. Continuate a soffiare

6) Bloccate il flusso dell’aria con la punta della lingua sulla punta dell’ancia. Ora l’aria che state soffiando si accumula per uno o due secondi in bocca. Pronunciate una “T” sulla punta dell’ancia facendo uscire l’aria.

7) Se non è uscito alcun suono ripetete diverse volte questo procedimento. Se lancia si chiude è troppo morbida. Se esce aria senza suono potrebbe essere troppo dura o il bocchino inadatto.

(Nota) Non è ancora il suono corretto ma è utile a prendere contatto con lo strumento. E' utile partire da questa posizione a labbra "in fuori" per far desistere l'istinto di "mordere" usando il muscolo mascellare. Nei passi successivi comunque verrà istintivo, dovendo esercitare una pressione con le labbra, ritirarle in dentro per cui il labbro inferiore va a coprire i denti inferiori mentre quello superiore resta il più possibile in fuori. (mentre fate i vostri tentativi il labbro SUPERIORE si schiaccerà naturalmente contro i denti superiori ma è utile riposizionarlo in fuori. Questa posizione è impraticabile se non soffiate con "la pancia" come sopra descritto. Ricordate che se mordete e soffiate alzando le spalle (cioè facendo il contrario di quello che vi stò consigliando), il sax suona ... ma il vostro suono difficilmente potrà migliorare ed assomiglierà per molto tempo a quello che avete prodotto il primo giorno.

Per continuare potete avvalervi della sezione di questo sito dedicata alle lezioni on line. Spero di esservi comunque stato utile fino a questo punto. Tenete conto del fatto che sono necessari diversi giorni per giungere ad avere una dimestichezza minima con le operazioni descritte.

Sarà sufficiente per i primi giorni suonare 10 - 20  minuti magari ripetendo la cosa più volte nell'arco della giornata. Più avanti verrà spontaneo allungare il tempo di pratica.

 

Prosegui con: 6 - Intonazione e Ritmo

 

Jazz Big Band
Laboratorio  Orchestra
A Roma da dicembre 2019

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