Bocchino, ancia e legatura: come scegliere?

Materiale consigliato

Principianti/Intermedi Genere Classico

Sia per Sax Alto che Tenore: Selmer S80 C** in ebanite con ancia in canna Vandoren blu N2 da far crescere nel tempo fino a 2,5 – 3. Fascetta di dotazione.

Principianti/Intermedi Genere Moderno

Sax Alto: Meyer 5 camera media in ebanite  o Vandoren V16 5M con ancia in canna Vandoren V16 N2 da far crescere nel tempo fino a 2,5 – 3. Fascetta di dotazione.

Sax Tenore: Ottolink Tone Edge in ebanite N 6 o 7 con con ancia in canna Vandoren V16 N2 da far crescere nel tempo fino a 2,5 – 3. Fascetta di dotazione.

 

Perchè queste scelte

Il motivo principale per il quale è impellente cambiare il bocchino dopo avere acquistato il sassofono è che i bocchini in dotazione con gli strumenti hanno la tendenza ad essere facili per il primo giorno ma a non agevolare una corretta crescita muscolare.  Le due scuole principali di impostazione sul sassofono sembrano oggi definitivamente fuse dato che i contesti squisitamente classici non costituiscono uno sbocco professionale molto vasto e così la maggior parte dei sassofonisti si barcamena tra i vari stili adottando una impostazione più elastica di quella tradizionale derivante dal clarinetto. (Questi argomenti sono trattati in vari articoli di questo sito come questo sulla imboccatura o questi su come migliorare il proprio suono.) La scelta del bocchino è quindi influenzata dalla formazione del tuo maestro ma, con buona pace dei super esperti, va detto che la combinazione di bocchino, ancia, fascetta (“ligature” in inglese) e tendenze individuali danno luogo ad insieme di combinazioni sterminato che quindi non è compatibile con indicazioni definitive.

Il problema centrale nello scegliere un bocchino è che questo induce un diverso tipo di crescita muscolare a seconda di come è tagliato, di come è usato e di quale ancia monta. In prospettiva quindi, ciò che suona bene ora può essere nocivo nel tempo e viceversa e non sempre. Lo sviluppo di una corretta imboccatura e quindi di un bel suono avviene solo quando allo studente vengono dati gli imput coerenti al tipo di suono che questi vuole sviluppare sulla base di modelli da acquisire con l’ascolto della musica. Il primo passo è quindi di cercare di non utilizzare bocchini custom con caratteristiche particolari ma di mantenersi sugli standard consolidati per poi muoversi nelle varie direzioni tenendo sempre presente che i risultati arrivano dopo un cospicuo tempo passato ad allenarsi in modo corretto e che degenerano con la stessa lentezza. Per esempio, se dopo aver studiato per due anni con un ottolink di ebanite tone edge prendo un vecchio dukoff di ebanite, ho la sensazione di volare sullo strumento con un volume di suono doppio ma dopo due mesi la mia imboccatura è completamente destabilizzata e comincio ad avere problemi di intonazione.

I pezzi indicati sono quindi da ritenersi utili per trovare un centro da cui partire per poi eventualmente muovere verso soluzioni particolari. Varie marche e modelli sono elencati nella Tavola Comparativa delle imboccature).

Ancia

La durezza dell’ancia è soggettiva ma iniziare con un’ancia morbida Vandoren Blu n.2 aiuta a sviluppare la sensibilità pur non producendo immediatamente il suono migliore. In generale, l’ancia produce un suono più brillante se morbida ma se è troppo morbida finisce per fornire un suono sgradevole e inconsistente. I muscoli della bocca non si sviluppano e il diaframma resta sostanzialmente inattivo. Un lavoro inferiore ad un minimo indispensabile per far crescere i muscoli ti vede peggiorare giorno dopo giorno. Un’ancia troppo dura, parimenti, non vibra per tutto lo spazio offerto dalla curvatura della punta del bocchino lasciando passare una quantità di aria che non produce suono e che lo sporca con un eccessivo fruscio. In una certa misura questo effetto può essere richiesto ma se abusato porta a sviluppare una imboccatura carente sul controllo dei suoni bassi.

Fascetta o legatura

In una fase molto avanzata si diventa in grado di percepire differenze nel suono indotte dalla fascetta ma sostanzialmente, all’inizio e per molto tempo, la caratteristica fondamentale di una fascetta è quella di essere in grado di compensare o enfatizzare le qualità positive o i difetti di un bocchino che, andando al di fuori dello standard indicato, possono spesso essere in agguato. Gli otto link in ebanite sono noti per avere spesso problemi di taglio ma l’influenza positiva che hanno sulla imboccatura supera quella dei problemi che possono dare le imprecisioni di taglio della “tavola”. In questo caso una  fascetta di pelle può a volte aiutare l’ancia ad aderire meglio laddove in un bocchino perfetto peggiora il suono. Allontanarsi dalla fascetta di dotazione è dunque qualcosa da gestire una volta divenuti esperti sassofonisti. Scelte fatte da altri con diversa formazione e conformazione risultano spesso inadeguate.

 

Jazz Big Band
Laboratorio  Orchestra
A Roma da dicembre 2019

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