6 - modi della scala maggiore

La prima nota  di un brano, la prima nota di una scala o di un'arpeggio continuano a risuonare nella memoria a breve termine del nostro cervello andando ad influenzare l'ascolto di tutto quello che viene dopo. Da un punto di vista fisico quel suono non è più nell'aria ma nella realtà noi continuiamo a percepirlo. Questo fenomeno (nota 1) fa si che quando suoniamo una scala la prima nota che viene eseguita imprima all'intera scala una sonorità specifica determinata dagli intervalli che le seguenti note formano con quel suono di partenza. La scala maggiore suonata partendo dalle varie note che la compongono da' luogo cosi a 7 diverse scale dette MODI. Applicando i vari modi nella costruzione delle frasi musicali si prende lentamente confidenza con il suono di ognuno di essi imparando quando e come utilizzarlo in un assolo. Attenzione: applicare i modi senza sapere come comporre le frasi equivale a pensare di parlare una lingua mettendo in ordine alfabetico le parole del vocabolario. Lo scopo di questo prontuario è quindi solo quello di supportare uno studio organizzato dell'improvvisazione.

(nota1) La cosidetta "memoria di lavoro" viene descritta nell'ambito della psicologia cognitiva. Vedi la pagina di wikipedia sull'argomento.

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