Lester Young

Lester Young è stato uno dei giganti del jazz. “Pres” ( “the President” come lo soprannominò Billie Holiday), si ritagliò una identità originale caratterizzata  da un suono leggero ed un lirismo melodico inconfondibile, tanto che, nonostante il suo periodo fosse dominato dallo swing “ruggente” di Coleman Hawkins, nella parte finale della sua carriera già vide il proprio stile ripreso da numerosi imitatori. Oggi egli può essere considerato a tutti gli effetti un caposcuola che ha avviato un filone interpretativo vero e proprio, la cui influenza non cessa di riaffiorare anche nei solisti più moderni.

 

00_15_de_marco_lester_young_1b Lester Young nasce il 27 agosto del 1909 a  Woodville nel Mississipi.  Inizia a suonare professionalmente in famiglia ma già a 19 anni la lascia, rifiutandosi di andare in tour nel sud razzista, in favore della orchestra di Art Bronson. Altri ingaggi importanti li ebbe con Walter Page’s Blue Devils (1930), Eddie Barefield nel 1931, Bennie Moten e King Oliver (entrambi 1933). E’ con Count Basie nel 1934 e poi sostituisce Coleman Hawkins con Fletcher Henderson dove deluse chi si aspettava un imitatore di Hawk. Di Nuovo con Basie va ad est dove suona con Billie Holiday e Teddy Wilson in una serie di sessioni divenute dei classici. Viene poi un periodo più dispersivo nel quale non riesce a trarre il giusto profitto dalla sua già consolidata fama. La vita di Lester Young Lester-Young-LIFE-1944subisce un trauma negli anni della guerra nel quale viene arruolato nell’esercito. Questi anni lo lasciano mentalmente debilitato ed inizia un declino che si conclude con la sua morte nel 1959. In questi utimi 10 anni produce ugualmente dei notevolissimi risultati musicali: con Jazz at the Philharmonic e poi per la Aladdin. Del 1956 é l’album Jazz Giants e con Count Basie al 1957 Newport Jazz Festival. Nel 1957 è nella trasmissione televisiva The Sound of Jazz. Nel 1959 è a Parigi dove si ammala. Torna a New York e muore alla età di 50 anni in solitudine, spegnendosi lentamente nell’alcol. Molti decenni dopo la sua morte, Pres è ancora considerato (insieme a Coleman Hawkins e John Coltrane), uno dei tre più importanti sassofonisti tenori della storia del Jazz.

Quando ci si interessa di musicisti che hanno lavorato prima della invenzione del “Long Playng” si ha a che fare con registrazioni che non hanno molto a che vedere con il moderno concetto di “Album”. I dischi dell’epoca, infatti, contenevano a malapena incisioni di 3 – 4 minuti che sono state poi raccolte in una serie sterminata di compilation oggi disponibili per l’acquisto. Una discografia in questo senso è disponibile in questa pagina: Lester Young

Un buon numero di trascrizioni degli assoli di Lester Young è invece disponibile qui: www.jasonstillman.com/transcriptions

 

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Questo articolo è stato scritto in collaborazione con  Giorgio Cuscito

 

 

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