4 - Respirazione

Prima ancora di provare a suonare è opportuno fare alcune riflessioni sulla respirazione e sulla emissione del fiato. Questo perchè la imboccatura risente moltissimo del tipo di spinta che diamo all'aria. Se questa non è sufficiente o è eccessiva o focalizzata nel punto sbagliato della cavità orale, il suono peggiora o si ferma ed istintivamente si tende a porvi rimedio utilizzando le labbra, il collo, la mascella etc. Quindi prima di tutto parliamo di aria.

Immaginate i polmoni come una spugna posta all’interno della gabbia toracica. Una spugna può essere compressa per espellere l’aria che naturalmente contiene. Oppure, se è elastica come lo sono i polmoni, può essere dilatata per diventare più voluminosa e contenere più aria di quella che c’è quando la spugna è a riposo. I movimenti che corrispondono a queste due operazioni possono essere effettuati stando bene attenti a partire da una posizione di riposo, ovvero senza prendere aria in più rispetto a quella naturalmente contenuta nei polmoni.  Nel primo caso, per comprimere i polmoni, incominciate spingere la pancia verso l’interno. Il diaframma sta premendo i polmoni “spugna” facendo uscire tutta l’aria. Se smettete di spingere la pancia verso l'interno questa ritornerà spontaneamente nella posizione di riposo e l’aria espulsa tornerà spontaneamente nei polmoni. Nel secondo caso, tornati alla posizione di partenza, espandete il torace alzando anche le spalle. La vostra gabbia toracica sta espandendo i polmoni “spugna” facendoci confluire più aria  di quella che contenevano nella posizione di riposo. Mollando la presa e rilassando le spalle l’aria fuoriesce di nuovo e i polmoni tornano nella posizione di riposo. Nel primo caso siete stati ATTIVI nell’atto di espellere l’aria e passivi (rilassando la pancia) lasciandola rientrare. Nel secondo caso siete stati ATTIVI nel far entrare l’aria e passivi (rilassando le spalle ) lasciandola uscire. Ebbene, suonare il sax è una AZIONE ATTIVA e la respirazione che ci servirà per i primi mesi è quella del primo caso dato che l’emissione del suono è senz’altro da affrontare con atteggiamento ATTIVO. Per quanto riguarda la produzione del suono con il sax i vantaggi di questa respirazione riguardano soprattutto la possibilità di rilassare i muscoli che non devono intervenire. Tensioni sulle spalle e sul collo si ripercuotono infatti sulla gola e sulle braccia impedendo il loro ruolo nell’atto di suonare. Capita questa distinzione potete passare all’esercizio vero e proprio. (durata 3 – 4  minuti)

Preparazione:

Per prima cosa posizionatevi in piedi con spalle rilassate, braccia cadenti e busto eretto. Respirate normalmente per un paio di minuti facendo caso a quali parti del vostro corpo si muovono nell'atto di respirare. Evitate accuratamente di fare movimenti particolari e limitatevi ad osservare la vostra naturale respirazione cercando semplicemente di prendere consapevolezza dei muscoli che si muovono, delle varie parti del corpo che si muovono di conseguenza e dell'aria che entra ed esce (possibilmente dal naso). In questo esercizio è fondamentale porre l’attenzione sul proprio corpo considerando per il tempo di un respiro le varie parti a turno: un respiro e sento l’appoggio dei piedi sul pavimento, poi un altro respiro e sento le gambe poi il bacino, la pancia, il busto, le spalle, il collo etc.

Esercizio:

1) Incominciate ad espellere l’aria naturalmente contenuta nei polmoni premendo la pancia verso l’interno, continuate fino a che tutta l’aria non è uscita (poss. nal naso).

2) Raggiunta la massima contrazione rimanete alcuni secondi in questa posizione senza chiudere la gola ma continuando a spingere fuori l’aria anche se questa è finita per almeno 6 secondi.

3) Mollate la presa di colpo. I muscoli della pancia si rilasseranno e l’aria espulsa rientrerà di colpo.

4) Ripetete queste tre fasi per qualche minuto finchè non riuscite a compiere l'intero ciclo molto rapidamente senza confondervi sui movimenti da fare.  Dato che la crescita muscolare è indotta da uno sforzo consistente è necessario fare l'esercizio lentamente ogni giorno per avere dei risultati. L'esecuzione veloce è utile quando la coordinazione raggiunta nell'esercizio lento è tale da consentire di accelerare senza errori. A questo punto la sequenza diventa una successione di colpi secchi di diaframma da praticare per qualche minuto al ritmo elevato di 20 - 30 contrazioni consecutive con frequenza di due-tre al secondo.

 

Prosegui con: 5 - L'imboccatura

 

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