Le linee guida (guide tones)

musica_2In questo articolo viene descritta la procedura per scrivere una linea guida partendo dagli accordi di una progressione armonica. Attraverso i meccanismi di variazione melodica sarà poi possibile trasformare la semplice linea guida in una linea melodica complessa nello stile orchestrale o ulterirormente elaborata in uno studio di crome o ritmicamente più elaborato in forma di assolo vero e proprio. La tecnica di scrivere studi di crome per poi praticarli con lo strumento è stata usata da molti musicisti di jazz fra i quali Lee Konitz alcune composizioni del quale discendono proprio da quegli studi (East 317 32nd Street, Subconcious Lee). Un tipico studio di crome cge può essere propdotto con questa tecnica è quello di Steve Grossman in questa pagina. Gli studi di crome hanno lo scopo iniziale di educare ad un uso elastico del materiale accordale ma in un secondo momento possono essere utilizzati per mettere a punto e praticare proprio materiale originale. La tecnica di scrittura di assoli personalizzati è oggetto delle lezioni on line.

 

Con la dicitura "guide tones" si intende identificare quelle note accordali che meglio caratterizzano l'accordo e che se disposte a formare una linea melodica all'interno di un arrangiamento  sono perciò in grado di "guidare" l'ascoltatore attraverso una progressione di accordi sottolineandone  il movimento armonico. L'accordo a 4 voci Come nella maggior parte della musica occidentale anche nel jazz l'armonia a 4 parti è prevalente. Questo significa che ogni accordo viene inteso come formato almeno da 4 suoni: fondamentale, terza quinta e settima. Le qualità specifiche delle note che compongono gli accordi possono essere riassunte come segue: Fondamentale e quinta: Portanti del centro tonale ma non caratterizzanti del tipo di accordo. Terza e Settima: Le note più caratterizzanti che descrivono il modo (maggiore/minore) e la funzione armonica dell’accordo (dominante/sottodominante/tonica) Nona, undicesima e tredicesima: Dette “tensioni”. Arricchiscono la sonorità dell’accordo aiutandone, quando alterate, anche la definizione della funzione armonica (dominanti sostituite) o del modo (ad esempio la 11# caratterizza il modo lidio). Da questa sommaria analisi risulta che le note essenziali alla definizione di un accordo sono la tonica, la terza e la settima di ogni accordo. Omettendo la quinta infatti l'accordo conserva a pieno la sua funzione armonica. Per esempio C7 che è V grado di F viene identificato in primo luogo dal do che è la fondamentale, in secondo luogo dal mi che ci dice che l'accordo è maggiore ed infine dal si bemolle che colloca definitivamente l'accordo sul V della scala di F. Se mancasse una sola di queste tre note non potremmo dire con certezza di trovarci di fronte ad un C7 dalla definizione del quale la quinta (il sol) può essere omesso. Rivolti Tutti gli accordi posso essere presentati nella posizione fondamentale (ovvero con la fondamentale posta come nota più bassa) :

 

Oppure "rivoltati" ovvero con le voci disposte nei diversi modi possibili:

Linee guida

Come si vede i diversi rivolti consentono di porre al canto le diverse note accordali. Alternando i rivolti  in modo di rendere minimo lo spostamento delle voci è possibile ottenere delle linee melodiche che procedono per intervalli minimi. Applicando il procedimento ad una progressione elementare e  limitando le voci accordali alle tre essenziali ( fondamentale, terza e settima) ecco che risulta evidente che in una progressione l'armonia può essere sufficientemente definita dallo spostamento della fondamentale e da quello di due "toni guida".

 

Voice leading

La tecnica di arrangiamento che serve ad armonizzare una melodia conoscendone anche le sigle accordali o il basso è detta "voice leading". Nel "voice leading" la melodia è data e il movimento delle voci utilizzate per armonizzarla segue l'andamento della melodia. In progressioni più complesse di quella appena utilizzata lo spostamento del basso avviene secondo intervalli diversi ed anche la melodia si trova ad utilizzare una varietà di intervalli. Tutte queste possibilità vengono esaminate, appunto,  nell' esposizione del procedimento detto "voice leading" come viene spiegato, per esempio, nel secondo volume delle vecchie dispense Berklee  (Barrie Nettles - Harmony vol.2 pag.22). I diversi movimenti di basso e della melodia vengono presi in considerazione in quanto lo scopo del procedimento  "voice leading" è quello di condurre alla capacità di armonizzare, ad esempio per più fiati, una qualunque melodia su una qualunque progressione armonica. Diversamente il procedimento che viene qui svolto deve invece condurci alla individuazione di linee melodiche elementari in grado di descrivere il movimento armonico di una determinata progressione per poi poterle utilizzare nella la costruzione di frasi utili all'improvvisazione o all'accompagnamento di una melodia. Per questo motivo possiamo ignorare le diverse regole del "voice leading" e approntare alcuni semplici criteri per costruire delle linee guida da suonare con uno strumento monofonico come il sax. Questi criteri sono argomento della pagina Linee guida su Jazz Lab

Hal Crook

Un espediente pratico tratto dal volume "How to improvise" di Hal Crook ci conduce ad una scorciatoia compatibile con i nostri scopi (forse meno per chi studia arrangiamento). Egli suggerisce di utilizzare sempre, nel movimento melodico tra un accordo e l'altro, lo spostamento minimo possibile (tono e semitono). I salti, ovvero intervalli melodici superiori al tono intero) possono essere disciplinati come segue: 1) Se l'armonia è ferma posso operare qualunque salto melodico. 2) Se l'accordo cambia il salto può essere effettuato a patto che le due note appartengano alla struttura (estesa ....) di entrambi gli accordi.

Linee guida in pratica

Nell'articolo BLUES PER I PRINCIPIANTI DEL JAZZ vengono utilizzate alcune linee guida elementari per familiarizzare con il giro di Blues. Nelle lezioni on line viene condotta la pratica di  scrivere linee guida seguendo un elenco di criteri prestabiliti ed applicandoli alle varie situazioni offerte dagli standard. Nella pratica di base su  "Lover Man" ho elaborato una linea guida che sviluppo nelle lezioni on line 

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