Improvvisazione Jazz: come e cosa praticare?

Quando improvvisiamo, a guidarci é il nostro "senso musicale", che é fatto di "orecchio", senso del ritmo, memoria musicale, estro..... insomma, in una parola, a guidarci é l' istinto. Ora, educare questo istinto, conoscerlo, affinarlo, svilupparlo, richiede tempo e attenzione. Bando, perciò, alle guide-lampo e cerchiamo con pazienza di occuparci dei problemi legati all'apprendimento della improvvisazione jazz. Tre temi perennemente discussi in merito, sono: il metodo di insegnamento (didattica), la teoria jazz (armonia jazz), e la pratica (cosa e come praticare). 

Il metodo

Tradizionalmente l'improvvisazione viene appresa sul campo suonando a fianco di musicisti più esperti. In assenza di queste condizioni possiamo però cercare di imitarle. Questo porta ad applicare quanto suggerito da Lee Konitz in un famoso articolo e cioè di studiare ciò che serve ad approfondire un brano, partendo dalla melodia e dagli elementi armonici di base per procedere poi verso ciò che è più complesso, in misura delle proprie capacità, e tornare poi alla melodia ogni volta che la azione si fa confusa o dispersiva. Questo permette di dare la priorità alle cose più semplici che sono sempre necessarie, e approfondire ciò che è più complesso ma non indispensabile solo quando questo non compromette la integrità del brano e in misura della ambizione di chi studia. Viceversa, cercare di apprendere in modo sistematico tutti gli argomenti disperde lo studio su una quantità eccessiva di informazioni ostacolando lo sviluppo di quella capacità di sintesi che è proprio la essenza della improvvisazione.

Teoria Musicale

La teoria musicale, in occidente, è la stessa per tutti i generi musicali, dalla salsa al flamenco, dalla musica celtica, al jazz. Lo stile con il quale improvvisiamo non scaturisce, perciò, in modo automatico dallo studio della teoria. Ogni stile ha le sue consuetudini che sono essenziali per suonare con i musicisti che lo praticano. Seguendo il metodo sopra descritto, anche lo stile può essere appreso attraverso lo studio di brani  specifici e delle improvvisazioni che su questi brani hanno elaborato i musicisti di riferimento (vedi programmi di studio).

Una guida pratica

Nelle pratiche che scaturiscono da questo approccio quindi, gli obiettivi teorici e stilistici sono fusi insieme, e gli esercizi sono modellati sul fraseggio dei grandi musicisti o su passaggi dei singoli brani. Nelle pagine elencate in basso questa impostazione dello studio viene applicata ad alcuni argomenti, come dimostrazione di ciò che viene svolto con l'insegnante nelle lezioni individuali. Il ruolo dell'insegnante è fondamentale per gestire la grande quantità di argomenti che vanno organizzati in una serie di tappe che sono assolutamente diverse per ognuno. In merito a ciò va detto che è fatale che chiunque raggiunga una sensibilità tale da riconoscere in sè l'autentico desiderio di imparare a suonare, si rivolga, presto o tardi ad un insegnante, evitando di incorrere nel comunissimo errore di incominciare gradualmente a convicersi che quel confuso assommarsi di note ed errori sia semplicemente il proprio stile.

 

Jazz – schede di prova

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