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Il mio primo SAX!

Cosa c’è da sapere per cominciare a suonare?

Per informazioni storiche, tecniche e specialistiche sul sax consulta wikipedia .

Scegliere lo strumento: peso e dimensioni

La prima cosa da domandarsi è: quale sax preferisco? Chi non suona il sassofono spesso confonde il sax alto e il tenore che, come si vede nella foto, sono piuttosto simili nella forma e talvolta anche nel suono. Molti ignorano invece la stessa esistenza del sax soprano o del baritono. In questa pagina cercherò di dare le informazioni necessarie ad acquistare un sax cercando di soffermarmi su quelle che, per esperienza personale, ritengo più importanti. Per prima cosa credo vada considerato che acquistare o regalare un sax deve necessariamente tenere conto delle caratteristiche fisiche di chi lo suonerà  Peso e dimensioni di alcuni sassofoni rendono infatti poco adatto questo strumento ai giovanissimi o a persone fisicamente poco adatte a sostenere lo sforzo necessario a suonare un sax tenore o addirittura baritono. Suonare questi strumenti può essere abbastanza scomodo per chi ha una corporatura esile o delle mani molto piccole. Il sax soprano, anche se più piccolo, impegna invece maggiormente rispetto agli altri tipi di sax dal punto di vista della pressione che deve avere l’aria durante la emissione del suono. In conclusione, volendo essere pratici, il sax mediamente più confortevole è il contralto.

Attenzione: la foto non rispetta le proporzioni (vedi figura più in basso). Le esatte Collarinodimensioni degli strumenti raffigurati sono queste Sax Soprano: 69cm. Sax Contralto: 64cm. Sax Tenore: 72 cm. Sax Baritono: 102 cm. Mettendo a confronto il peso dei sax si passa dagli oltre 5Kg del baritono al kilogrammo del soprano che però viene sostenuto senza l’ausilio del collarino visibile nella foto a destra. Per chi soffre di disturbi alla cervicale sono prodotte imbracature molto comode e largamente usate in alternativa al semplice collarino.In merito al trasporto bisogna ricordare che gli strumenti con la indispensabile custodia rigida arrivano a pesare più del doppio. In basso invece sono messe a confronto le misure dei sax. Nella figura sono inclusi anche i tipi di sax meno diffusi come sopranino (il più piccolo), C melody, sax basso e contrabbasso. Soprano,alto,tenore e baritono sono il secondo, terzo, quinto e sesto da destra (ogni linea del grafico equivale a 30 cm circa)

Sax_Family

Scegliere lo strumento: il suono del sax

Sax Tenore

Il suono del tenore può essere ascoltato nel famosissimo assolo della “Pantera Rosa” (avvia il video qui sotto per ascoltarlo). Altri tenor sassofonisti di fama mondiale sono ad esempio John Coltrane, Stan Getz o Michael Brecker.

Sax Alto (o contralto)

Per il sax alto un esempio eminente può invece essere costituito da “Take Five” di Dave Brubeck. Al sax c’è Paul Desmond. Altri famosissimi sassofonisti di sax alto sono, tra i tanti, Charlie Parker, Lee Konitz o David Saborn nella musica pop-fusion.

Sax Soprano

Il sax soprano è uno strumento meno noto dato che di solito viene utilizzato come complemento e perciò all’interno di dischi dove magari prevale l’alto o il tenore. Fra i più importanti sopranisti viventi possiamo citare Wayne Shorter e Dave Liebman. Nella musica pop molti apprezzano lo stile di Kenny G.

Sax Baritono

Il sax Baritono non è particolarmente difficile per quanto riguarda la emissione del suono, almeno in confronto agli altri sassofoni ma è decisamente sconsigliabile per chi inizia a causa della più difficoltosa manovrabilità dovuta a dimensioni, peso, maggiore costo, trasportabilità e quantità di aria necessaria nella emissione. Ecco un eminente esempio di Baritono suonato solisticamente.

 

Il bocchino e l’ancia

foto90Bocchino ed ancia sono altrettanto importanti che lo strumento ai fini della facilità di emissione del suono e della sua qualità. Questi accessori vengono sempre forniti in dotazione con lo strumento acquistato ma purtroppo sono spesso di qualità veramente scarsa. Proprio per facilitare la emissione del suono al principiante assoluto gli strumenti della fascia economica vengono corredati di imboccature molto “chiuse” cosi da favorire la emissione del suono anche in presenza dei grossi difetti di imboccatura tipici del primo giorno.  La cosa però, vista in prospettiva, è deleteria perchè lo sviluppo di una imboccatura corretta è legata in buona parta alla qualità e alle caratteristiche del bocchino (leggi articolo). Proseguendo nella lettura su questo sito troverai pagine specifiche su come sviluppare una corretta respirazione e di conseguenza una corretta imboccatura. La tendenza a fornire bocchini di questo tipo è alimentata dal fatto che i produttori di strumenti si affidano a musicisti di comprovata preparazione che vengono individuati prevalentemente in ambito classico. Ora, il sax è anche uno strumento classico ma nella maggioranza dei casi noi lo conosciamo come quello strumento dal suono potente, ricco e profondo legato al jazz e al blues. Per ottenere questo tipo di sonorità è necessario sviluppare una imboccatura moderna e non classica. Di conseguenza serve un bocchino di apertura media ed un insegnate che sappia condurci in questa direzione. 

Volendo essere pratici conviene comprare un bocchino di qualità all’atto dell’acquisto del sassofono. Le marche tradizionalmente consigliate sono Meyer di ebanite numero 5 per il sax alto e Otto link di ebanite numero 6-7 per il sax tenore ed il soprano. Altre marche adatte sono Vandoren, Selmer. Ulteriori marche sono disponibili ma spesso inutilmente costose rispetto alle necessità di chi inizia. Se vi discostate da questi parametri, specie per la apertura (descritta dal numero apposto sul bocchino stesso:  5 – 6  etc) il rischio di vedere frustrate le proprie aspettative aumenta a dismisura. Data la complessità del problema l’unica soluzione definitiva è quella di contattare un’ insegnante di fiducia

In merito alle ance c’è da dire che la caratteristica più importante è la durezza che si misura con un numero che va da 1,5 a 3 ed oltre. Si inizia con una molto leggera e si procede nei giorni a scegliere la gradazione più adatta alle proprie caratteristiche, al bocchino, al proprio strumento. La conformazione e la attitudine di ognuno porta a scelte differenti che, di nuovo, possono essere guidate con sicurezza solo da un insegnante. Vista la necessità di individuare l’ancia giusta è buona norma iniziare con un corredo di diverse numerazioni ( 1,5 – 2 – 2,5 – 3). Per ottenere questo è più che consigliabile avvalersi di ance sfuse disponibili per lo più di marca Vandoren che impacchetta singolarmente le ance non obbligando all’acquisto di una intera scatola di 10 ance del costo di 30 euro circa per ognuna delle gradazioni che poi scarteremo in seguito ai primi esperimenti. 

 Qualità della custodia

Dalla qualità della custodia dipendono molti guasti che frequentemente affliggono i sassofonisti di tutti i gradi di esperienza. Preferisci sempre una custodia rigida. Le custodie morbide presentano il grandissimo difetto di attutire gli urti diretti con imbottiture e armature varie senza tuttavia bloccare lo strumento che “fluttua” all’interno della custodia di vari centimetri. Personalmente ho avuto un sax soprano leggermente piegato nel fusto per essere caduto dal sedile posteriore dell’auto, dove era adagiato orizzontalmente, sul pavimento rivestito in moquette in seguito a una frenata. Nonostante si tratti di un “volo” di 25 cm la custodia semirigida ben chiusa non è bastata ad evitare il disastro. Anche custodie rigide con punti di sostegno troppo localizzati sono state storicamente fonti di “storture” di massa (vedi sax soprano mark VI con custodia a valigetta degli anni 60′). La migliore custodia è quindi rigida con l’imbottitura interna sagomata a forma di sax che avvolge letteralmente lo strumento.

Acquisto dello strumento

Un sax alto nuovo può costare dai 400 euro in su.La qualità dello strumento deve necessariamente essere controllata di persona da un esperto di fiducia dato che malfunzionamenti possono incidere molto negativamente sulla pratica di un principiante scoraggiandolo oltremodo. Tali malfunzionamenti sono estremamente difficili da valutare anche ad occhio esperto perciò consiglio caldamente di non avventurarsi in acquisti affrettati.Salendo di prezzo (circa 800 euro) l’incidenza dei difetti diminuisce ma non si annulla. Tuttavia se si dispone dell’aiuto di un musicista esperto si può tentare di acquistare un prodotto inferiore in sicurezza. La fascia semiprofessionale si spinge all’incirca fino ad un costo di 1500 – 2000 euro al di sopra della quale i difetti di fabbricazione diminuiscono sensibilmente e gli aspetti che acquistano rilievo riguardano la qualità sonora (timbro, intonazione, dinamica, attacco, prontezza nei salti di ottava etc) e la accuratezza di costruzione. Questo ultimo aspetto incide sulla qualità e durata di laccatura, tamponi, molle, acciaio delle aste interne e delle viti e ancora la qualità delle regolazioni (sugheri, feltrini, alzo delle chiavi) e delle saldature (possono saltare), il gioco delle chiavi (non devono scorrere sulle aste di montaggio), la qualità dell’assemblaggio, dell’imballaggio e di trasporto.

Marchi più noti

Il sax è stato inventato da un Belga (Adolphe Sax) e proprio in questa parte di Europa è radicata la migliore tradizione nella fabbricazione di questo strumento, infatti le francesi Selmer e Buffet ne sono da sempre leader. Nell’era dello swing, quando il numero di strumenti in circolazione ebbe senz’altro il suo massimo storico, la Selmer si espanse negli States (Selmer-Elkhart) dando luogo ad un produzione ancora oggi ricercata dai professionisti del Jazz. Da segnalare le giapponesi Yamaha e Yanagisawa, affermatesi soprattutto nella fascia intermedia anche con picchi noti di eccellenza. Oggi, tuttavia, tutti i grandi marchi devono fare i conti con una notevole evoluzione dei prodotti della fascia economica sia nelle leghe metalliche che nella qualità dei meccanismi e dell’assemblaggio perciò i prodotti di qualità vanno ormai registrati sotto una grande quantità di marchi europei, americani e asiatici continuamente in trasformazione e in sovrapposizione. Ad esempio ho visto prodotti dello stesso marchio acquistati a distanza di poche settimane l’uno dall’altro presentare caratteristiche molto negative del tutto diverse. Ciò rimanda il problema all’unica scelta realmente decisiva: il parere diretto di un’esperto, come viene più avanti descritto.  

Materiali e assemblaggio

Un elemento importante da considerare nella scelta di un sax della fascia ultra economica (sotto i 600 euro) è rappresentato dalla qualità dei materiali e dell’assemblaggio che oltre a determinare la presenza o meno di malfunzionamenti incidono fortemente sulla durata delle regolazioni se non addirittura sulla frequenza con la quale si verificano guasti veri e propri che obbligano ad interventi di manutenzione già dai primi mesi facendo lievitare la spesa iniziale ben oltre il costo di un sax di qualità superiore.In generale, infatti, sotto i 500 euro si trovano strumenti la cui marca è apposta dall’importatore che nomina diversamente prodotti identici fra di loro e accomunati dai problemi appena descritti. Per questo motivo ogni riferimento a marchi specifici potrebbe essere smentito ogni giorno obbligando ad un monitoraggio continuo che non sono in grado di condurre. In generale salendo sopra agli 800 queste problematiche si riducono sensibilmente    Una reputazione leggermente migliore fra i riparatori di strumenti la detengono marchi come . Al di sopra di questa cifra la scelta riguarda elementi di qualità sonora e meccanica e non già problematiche gravi di funzionamento.

In negozio

Per quanto riguarda l’acquisto di un sax usato c’è da dire che un intervento di manutenzione completo (sicuramente necessario dopo diversi anni di utilizzo) costa intorno ai 300 – 500 euro. Va da se che comprare un sax economico usato è perfettamente inutile se poi sullo stesso va  applicato un costo aggiuntvo di questo tipo. Ecco quindi di nuovo un caso nel quale va assolutamente ricercata la consulenza di un esperto oppure di un negoziante di fiducia disponibile a sostituire lo strumento qualora si dovesse rilevare difettoso, nuovo od usato che sia. Nel caso il sax sia acquistato nuovo e non si dispone di un esperto sul posto è utile tenere conto del fatto che un sax nuovo in garanzia viene fornito nel seguente modo: Custodia rigida a valigetta, strumento imbustato nella plastica sigillata con chiavi serrate da sugheri di bloccaggio che vanno rimossi prima del primo uso. L’assenza di tali sugheri indica che il sax è già stato sballato e probabilmente usato. Questa cosa può determinare la presenza di danni molto difficilmente accertabili perché non è raro che tenendo lo strumento in mano per provarlo si possa urtarlo, camminando o girandosi con lo strumento indosso, contro uno spigolo qualsiasi. L’inerzia del movimento e il peso consistente dello strumento associati alla duttilità considerevole della lega di cui è costituito, possono facilmente determinare una leggera piegatura di parti dello strumento che andranno ad ostacolare in modo imprevedibile il funzionamento. Nelle mani di un principiante questo può determinare facilmente delle difficoltà di emissione che egli finisce puntualmente per attribuire alla propria scarsa attitudine ingenerando sfiducia e scoraggiamento.

Altri accessori che devono essere compresi nel prezzo e contenuti nella custodia del Sax sono: Un bocchino con fascetta e copri-bocchino, un collarino da indossare per sostenere lo strumento, un panno per asciugare lo strumento (possibilmente con la cordicella per farlo passare all’interno). Accessori opzionali ma difficilmente negati a chi acquista un sax sono : alcune ance ed il grasso per il sughero.

Attenzione: Il bocchino fornito in dotazione nei sax economici è di qualità scarsa ma soprattutto è quasi sempre modellato in modo da facilitare la emissione del suono anche in presenza di uno scarso sostegno diaframmatico e di un “morso” eccessivo. In chi non viene guidato (o guidato male) questo porta a sviluppare un suono forte, piatto e sgradevole (tipo clackson) dal quale è difficilissimo distaccarsi. In definitiva la qualità universalmente nota dei bocchini Mayer, Ottolink e Selmer si fonda principalmente sulla loro capacità di indurre, in prospettiva, una crescita muscolare corretta. Modelli e marche diverse da queste sono spesso altrettanto valide ma devono essere valutate da esperti.

Alla richiesta di uno strumento perfettamente imballato ci si può sentir dire che è prassi comune testare gli strumenti nuovi che quindi vengono sballati e controllati in negozio. Attenzione: questa prassi può indicare sia di essere in presenza di un negoziante coscienzioso che controlla la merce prima di venderla sia di essere invece in presenza di strumenti rimasti “in coda” nel gradimento degli acquirenti specializzati che hanno saputo testare gli strumenti. A questo punto del ragionamento, quindi, la probabilità di imbattersi in uno strumento difettoso diminuisce proprio se lo strumento è ancora imballato. Le marche con minore incidenza di difetti sono in continua trasformazione dato che un incremento di vendite legato a buoni standard raggiunti trova spesso i produttori indotti ad immettere sul mercato un numero maggiore di strumenti accelerando la produzione ma diminuendo i controlli. Per questo motivo quando ho segnalato marchi specifici sono poi stato costretto a modificare quanto detto ed ora, imparata la lezione, mi limito a testare ogni singolo strumento prima di emettere un giudizio definitivo.


  

Ad acquisto avvenuto l’elenco delle cose necessarie ad incominciare è questo: Il sax, un bocchino con fascetta di bloccaggio, un collarino, delle ance di diversa durezza (da 1,5 a 2,5 un paio per ogni gradazione), la custodia rigida, l’occorrente per asciugare il sax dopo l’uso.

Prosegui con: Il montaggio dello strumento

 

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